A Catania, dopo un incontro tra il Presidente dell’Anas e il Presidente della Regione Siciliana Lombardo hanno dato per realizzate due nuove strade alle pendici dell’Etna, questa volta tocca all’assessore all’industria Pippo Gianni annunciare l’imminente presentazione di un disegno di legge per la diffusione del metano per autotrazione.
Gli uffici dell’ assessorato hanno calcolato che una vettura di media cilindrata, con un pieno di metano, al costo di circa 23 euro, percorre quasi 400 chilometri ed emette il 25% in meno di anidride carbonica, il terribile ”gas serra’. La stessa vettura, alimentata a gasolio, con 23 euro di carburante percorre appena 220 chilometri.
Dunque ci sarebbe un bel risparmio per le tasche e un contributo sostanziale ala riduzione dell’inquinamento ambientale. L’assessore si è dichiarato convinto ”In Sicilia – prosegue Gianni – dobbiamo aprire un mercato del metano per l’autotrazione, con il vantaggio di garantire un beneficio economico a chi usa l’auto, alleggerire il carico inquinante sull’ambiente e creare nuove opportunità di lavoro ”. Bellissime parole, ma come incentivare l’uso di auto a metano se manca la cultura di base, e mancano le strutture? Le auto quelle no già ci sono e costano. Parecchio. Vedere al riguardo una nota casa giapponese. Il problema è che ancora in Italia le lobby dei petrolieri non vogliono l’introduzione di questo tipo di combustibile sul mercato, troppo alti gli interessi economici in gioco. In Sicilia dei 17 impianti esistenti solo 10 sono in esercizio e tutti nel triangolo industriale siciliana (Catania – Siracusa – Ragusa) inesistenti nella parte occidentale dell’Isola. ”La legge che speriamo di vedere approvata all’Ars prima della pausa estiva – continua l’assessore – consente di erogare contributi a fondo perduto per l’acquisto di auto a metano” . E poi? Poi, dopo come al solito, spesi i soldi dei contributi, ma non si sa dove li vada a trovare Gianni questi soldi, il nulla. L’assessore ovviamente non lo dice, ma considerata la situazione economica della Regione e la totale mancanza di idee.
Per incrementare l’utilizzo del metano è necessario studiare un programma serio di strutturazione del territorio e del servizio che coinvolga principalmente l’ente gestore del metano in Sicilia e solo dopo, a piano iniziato, si può parlare di incentivi. L’uscita dell’assessore sembra proprio la classica sparata di mezza estate. L’insipienza di certa classe politica si vede proprio da queste “sparate” di mezza estate.
(adb)
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