Dopo oltre un anno di attività a tutela della Sicilia è venuto il momento di fare un bilancio.
E’ stato un anno difficile ma positivo.
Purtroppo abbiamo constatato che tutti nel mondo speculano sulla pelle dei Siciliani e sfruttando la curiosità e la morbosità della gente a cui si rivolgono per vendere il loro prodotto, propongono vacanze in Sicilia non tanto per la sua storia, per cultura, per l’arte, per l’archeologia, per il mare e la sua cucina che vengono illustrati quasi con superficialità, quanto per il “fenomeno” mafioso.
Continua a leggere»






