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Senza parole

Questa è una lettera di una mamma che pur vivendo in una cittadina di mare è costretta a percorrere chilometri per allontanarsi da un ambiente inquinato e pericoloso come quello di Villagrazia di Carini a Palermo. La lettera è stata indirizzata alla redazione del Periodico Il Vespro che ci ha chiesto di pubblicarla sul nostro sito.Salve,
mi chiamo I. M. e abito a Villa Grazia di Carini (Palermo) da circa tre anni. Ho due bambini di uno e tre anni che come tutti i bambini adorano il mare. Una volta arrivata questa tanto attesa estate si presenta il dilemma: “dove portare i piccoli a mare?”.
Doverosa la scelta della spiaggia … i castelli si fanno di sabbia e non di scogli e poi quanto è bello giocare sul bagnasciuga ;-).

La spiaggia più vicina a casa nostra, lungo mare Cristoforo Colombo, potenzialmente bellissima, ogni anno viene immediatamente scartata a causa del divieto di balneazione, e per il fatto che, anche in caso di una passeggiata al mare solo per giocare con la sabbia o prendere un po’ di aria, la sensazione è di violare la proprietà privata e di entrare in casa d’altri dato che le case degli altri sono proprio addossate al mare.

Altra possibilità andare alle spiagge di Torre Pozzillo. La più grande (a sinistra della torre guardando il mare) è abbastanza pulita, credo che la mantengano pulita i responsabili del bar + spiaggia attrezzata ma il mare non è sempre bellissimo perché a causa, suppongo, di correnti si accumula una grande quantità di alghe sul bagnasciuga che ai bambini non piacciono ed effettivamente per chi si può allontanare OK … qualche passo e sei fuori dalla massa marrone ma per i bambini che in genere adorano giocare sul bagnasciuga la sensazione non è granché.Le due più piccole (a destra della torre guardando il mare) sono parte di una caletta veramente carina ma resa inguardabile dall’inciviltà della gente che ha abbandonato e ogni giorno continua ad abbandonare ogni tipo di rifiuto dal più piccolo (cicche, tovagliolini, bottiglie) al più grande (carcassa di un frigorifero, materiale di risulta). Sulla spiaggia, poi, bisogna tenere gli occhi bene aperti per evitare che i bambini si taglino con pezzi di vetro o raccolgano ogni tipo di schifezza pensando che sia un piccolo tesoro con cui giocare, da potare in bocca oppure portare a casa. In allegato trovate delle foto scattate il 17/06/2007.Ogni anno è sempre la stessa storia e stiamo ancora nella speranza che le istituzioni facciano qualcosa o che la gente diventi più civile. Nell’attesa cerchi di insegnare ai tuoi bambini che la spazzatura si deposita negli appositi cassonetti e che quello che vedono attorno a loro è frutto di un comportamento errato che, purtroppo, molta gente assume.Spero possiate occuparvi della questione sul vostro periodico o magari abbiate qualche consiglio da darmi oltre a quello di cambiare spiaggia!!