Un tempo c’era la monarchia. Un solo re, tanti principi e baroni, tanti signorotti ed un popolo alla fame. Dal 1948 c’è la repubblica con un presidente, un parlamento, una Corte Costituzionale, tante regioni, tante province, migliaia di comuni, migliaia di enti inutili e centinaia di migliaia di politici che fanno capo ai grandi notabili romani ma il popolo è sempre quello che conta niente.
Il potere prima era della monarchia oggi è del popolo che lo esercita nei modi previsti dalla Costituzione. Ma ad esercitarlo in definitiva sono sempre quei pochi notabili che da oltre cinquant’anni in un modo o nell’altro riescono a trovare il modo di rimanere al potere anche contro le intenzioni del popolo sovrano. Continua a leggere»






