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Appello a Prodi per salvare dai tagli l’Istituto di Biotecnologie a Carini

Con l’articolo 190 della Finanziaria nazionale è stato cancellato il progetto che prevede la creazione dell’Istituto di biotecnologie e biomedicine di Palermo. Il progetto avrebbe dato lavoro a ben 600 ricercatori e frenato la cosiddetta fuga dei cervelli. Inoltre, avrebbe avuto una ricaduta economica positiva per tutto il Paese, creando un vero e proprio indotto nelle biotecnologie che potrebbe creare altri 1000 posti di lavoro.
Camillo Ricordi, uno dei massimi ricercatori italiani che lavora – come tanti altri – all’estero ha lanciato un appello al primo ministro Prodi per chiedere che il progetto non muoia.
Aderisci all’appello mandando una mail a
info@fondazionerimed.com [1]
Di seguito l’appello a Prodi:

Onorevole Professore Romano Prodi
Presidente del Consiglio dei Ministri

Signor Presidente:

L’Italia ha contribuito nei secoli al progresso della scienza. Questo è il secolo della biologia e dallo studio dei meccanismi molecolari che regolano i fenomeni vitali sono attesi benefici per l’umanità intera.

Le biotecnologie, oltre a rappresentare un importante ed affascinante campo di ricerca scientifica, sono uno dei settori industriali e commerciali in più rapida crescita. Governi di paesi economicamente avanzati ed in via di sviluppo investono nel settore delle biotecnologie per assicurarsi una posizione di vantaggio in questo nuovo mercato.

La costituzione, insieme a qualificati Partners Americani, della Fondazione Ri.Med e l’assegnazione ad essa di un adeguato patrimonio finanziario, con l’obiettivo di promuovere e sostenere la ricerca nel settore delle biotecnologie, anche tramite la costruzione di un apposito centro di ricerca in Sicilia, dimostrano come anche il Governo Italiano comprenda l’importanza della ricerca in questo settore, con le sue positive ricadute sul progresso sociale ed economico della nazione e di una regione in cui il bisogno di posti di lavoro altamente qualificati è grande.

Sappiamo della proposta che è stata avanzata di eliminare i finanziamenti già assegnati a Ri.MED e riteniamo che, se ciò venisse confermato, il nostro Paese perderebbe una straordinaria occasione per avvalersi del know-how di prestigiose istituzioni americane, e così diventare altamente competitivo nel campo delle biotecnologie, togliendo a molti ricercatori Italiani la possibilità di rimanere, o di tornare, a lavorare nel proprio Paese.

Facciamo appello a Lei Signor Presidente affinchè si adoperi perché Ri.MED possa proseguire nella sua attività e raggiungere gli importanti obiettivi che le sono stati assegnati.

Marsala, 8 novembre 2006

Fai girare l’appello ed aderisci cliccando sul link riportato qui sotto:
info@fondazionerimed.com [1]